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QUESTA REALTÀ NON È SOTTILE

Cos’è la realtà? Forse solo un concetto soggettivo, un costrutto di illusioni che ognuno di noi crea in quanto essere-nel-mondo, apertura al mondo… Ogni uomo è un essere che trascende se stesso, che crea un suo universo, lo plasma. Sente il limite insito nella sua natura, la siepe che si frappone tra la sua finitudine e l’infinità del possibile… percepisce il vuoto ontologico, quella voragine di insoddisfazione, nucleo indistruttibile di incomunicabilità, e da questa penombra crea la sua esistenza, concepisce il suo progetto, si dispiega con le sue fallibilità.

Cos’è il dolore? Forse una tra le cose più profondamente e intimamente umane… il dolore per una perdita, la sofferenza causata da una malattia, la disperazione della solitudine, il chiedersi nel silenzio di una notte “questa landa desolata porterà mai altro?”… ma anche la possibilità di sperimentare nuovi cammini per lenire quel dolore, per accogliere l’ombra, accettarla e farne una sfumatura e non un mostro voracizzante.

L’idea di questa mostra nasce dalla riflessione sul ruolo dell’arte. Da sempre l’uomo, sospeso come un funambolo, “in bilico sulle scale di Escher”, corteggia la sua effimera leggerezza e si diverte “nel gioco dell’arte”. Costruisce narrazioni, racconta storie, partorisce miti, pennella impressioni… racconta la sua realtà, la sua visione, per entrare in relazione, per raccontare ciò che è.

Questo nostro progetto, in particolare, vede dischiudersi tre mondi: quello di un ragazzo di 23 anni che si vede un “pazzo solipsista” e che nella scrittura trova una ragione di essere, di sussistere; quello di una donna che ha saputo reinventarsi mille volte e percorrere altrettante vie; e quello di un uomo che ha dedicato molto tempo ad osservare, a pesare i silenzi, scovando sparuti e incostanti sprazzi di bellezza anche nelle profondità più recondite.

Questi tre poli dialogano, si intrecciano, curano l’altro e se stessi, donandosi “pennellate esperte per questa sera tarda”. Ed è così che l’inesprimibile, quel groviglio spesso e denso che ognuno di noi si porta dentro, inizia a trasparire, a mostrarsi nella sua preziosa impalpabilità.

MOSTRA ITINERANTE:

  • Polo Culturale | Sala Pietro Campara
    Viale Matteotti 2/d - Broni
    21-22-28-29 giugno 2025 ore 16:00-19:00

Servizio relativo alla mostra

Questo servizio è stato trasmesso nella puntata del 15 luglio 2025 di Milano Pavia TV.
Si ringraziano Marco Ruggeri e Ermanno Bidone.